Molte piccole imprese vivono il mese con una sensazione generica di "andare bene" o "andare male", senza un riferimento numerico preciso. Calcolare il fabbisogno mensile di fatturato — quanto serve incassare per coprire costi fissi, debiti e un margine minimo — trasforma quella sensazione in un dato verificabile.
Come si calcola il fabbisogno
Sommando costi fissi mensili, rate di debiti e un margine minimo desiderato, si ottiene una soglia di fatturato sotto la quale il mese, in termini di redditività, non è soddisfacente — anche se in valore assoluto il fatturato può sembrare comunque positivo.
Monitorarlo durante il mese, non solo alla fine
Confrontare, a metà mese, il fatturato accumulato con la metà del fabbisogno mensile permette di capire se si è in linea, in anticipo o in ritardo — un'informazione utile per decidere se intensificare l'attività commerciale nelle settimane rimanenti, invece di scoprire il ritardo solo a mese concluso.
Un numero che guida le decisioni commerciali
Conoscere il fabbisogno mensile aiuta anche a valutare la pipeline commerciale in modo più concreto: preventivi inviati per un valore inferiore al fabbisogno residuo del mese segnalano la necessità di intensificare l'attività di proposta, non solo di aspettare risposte dai clienti esistenti.